Resoconto 4 – Paternale

Avevo promesso a me stesso che in questa vacanza avrei aggiornato  di giorno in giorno un quadernetto in modo da poter imprimervi dentro tutto quello che mi passava per la testa e tutto quello che sarebbbe accaduto. Il solito diario di bordo alla Star Trek insomma.
Risfogliandolo per farmi un’idea di come è stata questa vacanza ho invece trovato un unico appunto per altro preso la prima notte in aeroporto a Bergamo: “Fabio mi ha sputato cercando di colpire Davide”-”Polly ha preso la mia felpa senza dirmi nulla”.
Anche se ciò a prima vista sembra il massimo esprimibile da un bambino di 5 anni (effettivamente a livello cerebrale in vacanza non mi spingo oltre…), può essere anche un buon riassunto di come è stata la mia vacanza.
Infatti mentre tutti gli altri vi hanno parlato di paesaggi, emozioni, spazzatura e tajine a me della vacanza è rimasta la stupida arroganza con cui questi due personaggi si approcciavano al resto del gruppo.
Dovete sapere che di vacanze con Fabio ne ho già fatte parecchie e quindi al suo modus fastidioso e irritante ero decisamnete preparato. E’ per questo motivo che praticamente non lo ho considerato e ogni volta che poteva nascere qualche controversia mi distaccavo prendendo le distanze. In questo modo la vacanza tra noi, a parte lo sciagurato episodio dello sputo e una diatriba su una bottiglia d’acqua durante il viaggio di 13 ore in pullman, non ci sono stati problemi. Il problema grosso però è che in sostanza io e Fabio non siamo andati in vacanza insieme.
Capitolo Polly. Qui le cose si fanno più difficili. Descrivere il comportamento di polly in vacanza è facile, basti pensare a un muro di gomma. Polly infatti ha sempre ragione. Ma non in quel modo indisponente di chi è supponente e arrogante. Tutt’altro. Lui ti frastuona la testa di “Si,Si tanto ho ragione io”.
Lo avrà detto più di 239 volte, o almeno fino a lì sono arrivato a contarle.
Avere a che fare con certa gente in vacanza può rovinarti il viaggio. Per resistere devi avere tanta pazienza (cose che a me a volte è mancata) e sperare che il resto del gruppo funzioni bene, cosa che per altro è stata.
Per fortuna ora hanno deciso che la prossima volta se ne andranno in Perù. E nonostante che quella terra mi intrighi molto e che sappia da tempo che per migliorare la propria vita le cose sono 3: “o sposti la Chiesa o vinci al totocalcio o vai in Perù”, la mancanza di soldi mi impedirà di affrontare un viaggio simile.
Auguro quindi a chiunque decida di unirsi alla loro compagnia di riuscire a divertirsi.
Aggiungo per dovere di cronaca che invece la frase più usata da Fabio in vacanza è:”Si,si tanto me lo suchi”, che come notate non si discosta molto da quella di Polly, assumendo solo tinte più volgari.

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